


Al termine delle indagini, avviate a seguito della grave aggressione consumata, nelle prime ore di questa mattina, a Marconia di Pisticci, con il ferimento di un 20 enne del posto, ancora in prognosi riservata, i carabinieri delle Compagnie di Policoro e Pisticci hanno proceduto al fermo dei tre autori del gesto. Ripercorriamo le tappe dell’evento: sono le prime ore del mattino, quando, presso l’Ospedale di Policoro, proveniente da quello di Tinchi, giunge un ventenne di Marconia di Pisticci (MT), con gravissime lesioni, riportate a seguito di una violenta aggressione, subita, poco prima. Infatti, così come accertato dai carabinieri che conducono le prime indagini, la giovani vittima, poche ore prima del suo arrivo in ospedale, mentre si trova in una via di Marconia di Pisticci, viene violentemente aggredito da 3 soggetti, per motiviancoro poco chiari e su cui stanno ancora lavorando gli stessi investigatori dell’Arma. Le condizioni del ragazzo appaiono, da subito, gravissime, in quantopresenta un severo trauma addominale con versamento ematico. La prognosi è riservata e i sanitari decidono così di asportargli la milza nel corso di un lungo e delicatissimo intervento chirurgico. Il postoperatorio, nonostante la buona riuscita dell’intervento, fa temere ancora per la vita del giovane di Marconia che, intanto, permane in prognosi riservata. Intanto, i carabinieri, proseguono nelle investigazioni, sì da poter chiarire la dinamica dell’evento e addivenire alla identificazione dei tre autori. Seguendo una pista che porta agli ambienti degli stupefacenti, i militari ascoltano alcuni testimoni e, utilizzando tutti gli elementi a disposizione acquisiti, riescono, in poche ore, ad identificare gli autori, che, nel pomeriggio odierno, rintracciati in Policoro dopo alcune ore di ricerca, vengono sottoposti a fermo di indiziato, per i reati di tentato omicidio e lesioni gravissime in concorso. I tre, tutti pregiudicati e di Policoro, sono SANNELLA Marco di anni 21, RAGO Mario sempre di anni 21 e CHINDANO Giuseppe di anni 28. Dopo il loro fermo, sono stati accompagnati presso il Carcere di Matera. Le indagini, in tutte le loro fasi, sono state coordinate dalla Procura di Matera (dottoressa Salamida Antonia).