domenica 6 settembre 2009


Senatore COSIMO LATRONICO

“Non mi sarei aspettato le scuse da parte del presidente della Camera di Commercio di Matera per l'incauta decisione di trasformare la sede dell'ente camerale nella base logistica per un comizio contro il governo Berlusconi, come e' avvenuto l'altro giorno con l'iniziativa dell'on. Fassino, e come viene del resto confermato nella sua stessa replica, ma almeno il tentativo di portare qualche plausibile ragione per giustificare di fronte agli operatori economici un’iniziativa estranea alla vocazione dell'ente. La crisi che coinvolge anche il tessuto produttivo della nostra regione e della provincia di Matera ha bisogno di luoghi di analisi e di valutazione imparziali, che sfuggano alla tentazione della propaganda e della strumentalizzazione contingente. La Camera di Commercio per statuto avrebbe questa vocazione, salvo che la sua attuale dirigenza per subordinazioni correntizie ed aderenze particolaristiche, non vi abbia rinunciato. E sarebbe davvero un peccato”. Lo ha dichiarato il coordinatore provinciale di Matera del Pdl, il senatore Cosimo Latronico.

A Matera il 1° Raduno Bersaglieri del Sud

Una colorita e festosa fiamma cremisi “illuminerà’’ Matera per tre giorni, dal 9 all’11 ottobre, in occasione del “ 1° Raduno Bersaglieri del Sud’’ organizzato dalla sezione “Mauro Binetti’’ di Matera dell’Associazione nazionale Bersaglieri (A.N.B).. L’evento curato dal presidente sezionale, Antonio Epifania, e supportato dal volontariato dei soci, vedrà a Matera oltre 1000 bersaglieri provenienti da tutte le regioni meridionali, cinque fanfare e almeno 5000 ta famigliari e appassionati dei fanti piumati. Per la “Città dei Sassi’’, la provincia di Matera e, in generale, per la Basilicata il “ Raduno’’ sarà una concreta occasione per far conoscere e promuovere il territorio sul piano turistico. “ Stiamo sostenendo –ha detto il presidente dell’Anb, Antonio Epifania- uno sforzo organizzativo davvero impegnativo per diversi aspetti. E’ opportuno, come già sta facendo l’Amministrazione comunale di Matera, sostenere una manifestazione unica e festosa che porterà valore aggiunto all’economia e al turismo locale anche per il futuro. L’invito è agli Enti, ai privati per non facciano mancare un concreto e adeguato apporto per un evento unico nel Mezzogiorno, ma di risonanza nazionale’’. Per l’occasione i bersaglieri in attività e in congedo riempiranno strade e piazze, al suono delle fanfare e al leggero vibrare delle piume al vento. Con loro ci saranno anche il presidente nazionale dell’Associazione nazionale Bersaglieri, Benito Pochesci, generale di corpo d’armata in riserva, e altri ufficiali, dirigenti sezionali, semplici bersaglieri di tutte le età ( tra loro anche nonni e mascotte) che hanno cementato lo spirito di amicizia che vive nel Corpo. L’Anb di Matera, che ha inaugurato da poco la sezione ristrutturata di via San Biagio, farà gli onori di casa nel corso dello svolgimento del programma. Spazio alla solidarietà, ai concerti, al teatro, al ricordo dei Caduti, al megaraduno con “sfilamento’’ (si chiama così la sfilata di corsa dei bersaglieri) lungo un itinerario che coinvolgerà i rioni Sassi e altri appuntamenti che saranno pubblicizzati nei prossimi giorni.

Nova Siri Scalo (MT): incidente stradale: grave conducente autovettura.


Nella nottata, a Nova Siri Scalo (MT), lungo la SP “Lacciata”, il conducente di una FIAT Punto, un 21 enne di Rotondella (MT), per cause da accertare, ha perso il controllo della propria auto, andando ad urtare, violentemente, contro il guardrail.
A seguito dell’impatto, molto violento, parte del guardrail si è incuneato nell’abitacolo, colpendo il conducente e causandogli gravi lesioni, con la conseguente amputazione SUB-TOTALE della gamba sinistra.
Il giovane si trova ricoverato presso l’ospedale di Policoro in prognosi riservata.
Non vi sono altri mezzi coinvolti.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione per i rilievi del caso: non si esclude che la causa del sinistro possa essere stata la velocità.


LA RIPRESA DRAMMATICA, E IL LAVORO CHE NON C'E'

Sarà un autunno caldo, drammatico, difficile, carico di drammi sociali e disperazione. Di questo si stanno convincendo tutti, anche coloro che additavano la CGIL come una funesta Cassandra che emetteva responsi negativi e pessimistici.
Di fronte ad una crisi di portata eccezionale, l’assenza di misure straordinarie per fronteggiarla non poteva che portare alla realtà disperata che oggi ogni settore lavorativo vive.
Matera subisce, in maniera esponenziale, gli effetti di questa crisi. E lo testimoniano i “bollettini roventi” di questi ultimi giorni.
La scuola è in protesta perché la dabbenaggine di un ministro fantoccio ha determinato, nella provincia materano, un vulnus profondo a danno dei precari che lottano per conservare almeno quel lavoro a tempo sul quale contavano per garantirsi un minimo di sussistenza; questo Governo addirittura nega la precarietà qualificandosi, da solo, come soggetto sprezzante del lavoro e dei lavoratori. Questi lavoratori, come tanti altri nelle loro stesse precarie condizioni (perdenti posto o cassintegrati o inoccupati), intendono battersi per un posto di lavoro e non vogliono rassegnarsi ad essere considerati numeri a cui si nega dignità e riconoscimento professionale.
La solidarietà tra loro è inevitabile perché nasce dalla consapevolezza che non si vuole soggiacere alle politiche “sballate” di un Governo che, ad oggi, non ha dato alcun segnale alla fascia debole del nostro Paese: i lavoratori e i pensionati. Li ha solo mortificati!
Nell’azione del governo centrale, si respira un’assenza palese del senso dello STATO e questo è pericoloso. IL Sud è stato cancellato dall’agenda politica del Governo centrale il quale compare solo per richiedere sacrifici ma è assente nel dare segnali che contribuiscano alla ripresa del lavoro e quindi della nostra economia. E’una triste constatazione che ci riporta ai tempi di “Cristo si è fermato ad Eboli”, tempi in cui i braccianti erano abbandonati alla loro consapevole e amara miseria e in cui lo STATO curava la forma ma non la sostanza. Oggi la storia si ripete, sebbene non imperversi più l’ignoranza e l’arretratezza culturale e sociale di una volta(anche grazie a quella scuola pubblica che oggi viene messa in discussione e piegata a logiche di privatizzazione), si sta instaurando, da parte del Governo, un insensibile clima di abbandono verso le esigenze, verso le istanze, verso i disperati drammi sociali delle fasce deboli della società.
Ed ecco le grida di allarme dei lavoratori che vengono sostenuti dal sindacato unitario che respinge al mittente i tagli nella scuola; che non accetta il lassismo che sta contraddistinguendo il processo di reindustrializzazione e rilancio dei siti ind.li, ora in stato di abbandono, con cui ridare lavoro alle migliaia di giovani cassintegrati del mobile imbottito verso i quali sono stati assunti impegni precisi dal Governo centrale e dalle Istituzioni locali ma verso cui regna sovrano un imbarazzante silenzio; che non tollera quell’indifferenza riservata ai lavoratori di Ferrosud verso cui l’azienda mantiene, coerentemente, un atteggiamento di massima irresponsabilità che significa, per questi lavoratori, non lavorare, ammortizzatore sociale non ancora percepito (l’azienda si rifiuta di anticipare la CIG), assenza di un minimo salario per sostentarsi almeno nelle necessità primarie; che è stanco di gestire l’ennesima chiusura in Val Basento come se, per quelle fabbriche e per quei lavoratori, non ci possa essere destino diverso dalla chiusura o dalla crisi.
Tutto questo è assurdo, paradossale. Non ci si può rassegnare ad uno scenario così drammatico e così ingiusto. Non lo può permettere il sindacato, non devono permetterlo i lavoratori, non devono consentirlo le Istituzioni locali e regionali.
E’ tempo di rispolverare quella coscienza e solidarietà di classe che è stata alla base di tante battaglie che hanno consentito la conquista di importanti diritti che noi oggi abbiamo il dovere di difendere.
Non si può abbassare la guardia, anzi in questa fase, è necessario farsi ascoltare e condurre battaglie a difesa del posto di lavoro o per riappropriarsi di quel lavoro di cui tanti lavoratori sono stati privati senza averne responsabilità.
E’emblematica, in questi giorni, la protesta dei lavoratori dell’ipermercato Carrefour. Si tratta di 144 lavoratori che sono nati in quell’ipermercato, hanno dato il meglio di sé per fare crescere quella struttura e, ora, rischiano che i loro sacrifici vengano cancellati con un colpo di spugna da parte di un compratore che, per fare quadrare i conti, non si crea lo scrupolo di azzerare professionalità o mandare a casa circa la metà del personale oggi in forza.
Ecco: la crisi autorizza a causare scempi a danno dei lavoratori, diventa quasi l’alibi per intaccare i diritti. E’ quanto sta accadendo ai lavoratori addetti alle pulizie presso l’Enea di Rotondella; essi sono vittima di questo scenario: c’è crisi, la committenza (ENEA, un ente che si presuppone solido e rispettoso dei diritti), in itinere, nello svolgimento di un appalto che ha per oggetto il servizio di pulizia, decide di diminuire il costo del servizio assegnato in appalto, senza neanche porsi il problema che questa operazione possa determinare ai lavoratori interessati (già con un part time esiguo) una diminuzione delle ore di lavoro e quindi del salario, già molto basso. I lavoratori saranno in sciopero nella giornata del 7 settembre p.v. con l’intento di non permettere che la qualità del servizio, che essi devono rendere, e la qualità del lavoro, a cui hanno diritto, vengano compromessi con tagli spregiudicati e che non tengono conto della loro già drammatica realtà lavorativa.
Matera e la sua provincia, non hanno bisogno di gabbie salariali o di partecipare agli utili di aziende che chiudono, Matera con la sua provincia reclama la presenza di uno Stato che garantisca il diritto al lavoro, il diritto allo studio, il diritto ad esprimere liberamente il proprio pensiero, il diritto a difendere il lavoro.
IL sindacato non si esime e non esimerà dallo svolgere, accanto ai lavoratori, la funzione che gli è propria : tutelare i lavoratori e il lavoro. E si auspica che le Istituzioni locali e tutte le parti sociali facciano lo stesso. Le imprese e il lavoro non si salvano tagliando i salari ma investendo in innovazione e specializzazione: cosa fa il Governo centrale per promuovere ciò?Cosa stiamo facendo nel nostro territorio per stimolare chi ne ha la competenza ad attuare ciò?
Basta con le solidarietà formali. Occorrono fatti concreti, occorre mettersi al lavoro tutti insieme per aiutare il nostro territorio e tutelare i nostri lavoratori. Bisogna fare presto perché è già troppo tardi. Qui c’è bisogno solo di “pane e lavoro”.

sabato 5 settembre 2009

La Provincia di Matera investe nello sport

L'assessore Montemurro: “Attraverso un impegno di oltre 109 mila euro sosterremo la cultura dello sport nella nostra provincia


E' pronta la graduatoria relativa alla concessione di contribuiti economici per le attività fisico-motorie e ludico sportive. “In linea con quanto previsto dal programma regionale triennale per lo sviluppo dello sport, i soggetti destinatari dei contributi – ha precisato l'assessore provinciale allo Sport Antonio Montemurro - saranno i Comuni, le istituzioni scolastiche, le società, le associazioni e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.”“Con un impegno di oltre 109 mila euro – ha dichiarato l'assessore Montemurro – la Provincia di Matera sosterrà ben 67 progetti dedicati alla promozione della cultura dello sport nell'intera provincia. In linea, infatti, con una politica democratica e trasparente abbiamo inteso valorizzare il lavoro profuso da quanti hanno presentato richiesta di finanziamento, escludendo solo le domande incomplete.”“La valenza positiva dello sport e i suoi innegabili effetti benefici, in particolar modo nella fase evolutiva dei giovani, – ha precisato Montemurro – devono costituire l'orientamento delle nuove politiche attive dello sport promosse da questa Provincia. Una prospettiva più ampia e più sensibile alle emergenze del territorio, all'interno della quale prenderanno il via molti dei progetti ammessi a finanziamento che promuoveranno, tra le altre, anche attività per studenti svantaggiati e attività utili a contrastare i comportamenti violenti, antisociali e le abitudini alimentari scorrette.”er il presidente dell'Amministrazione provinciale, Franco Stella, si tratta di un altro intervento destinato a innalzare la qualità della vita delle nostre comunità: “lo sport e in più in generale l’attività fisica – ha sottolineato Stella - rappresentano le migliori opportunità per fare gruppo, integrandosi con altri soggetti, socializzando e sostenendosi nei momenti di difficoltà. Per i giovani, poi, è un’opportunità fondamentale perché possono, attraverso questa strada, conquistare comportamenti orientati a un maggiore rispetto verso il prossimo, senza considerare l’efficacia di un primo contatto con il mondo dello sport che per alcuni potrebbe anche diventare una ragione di vita ed una speranza per il futuro.”


Influenza da Virus A/H1n1. Campagna dell’Azienda sanitaria di Matera



Informazioni dettagliate sulla Influenza da Virus A/H1N1 e invito a rispettare i “consigli pratici’’ in attesa delle prescrizioni della campagna vaccinale, con priorità per le diverse categorie, disposta dal Ministero della Salute. L’Azienda sanitaria di Matera, con una nota a firma del Direttore sanitario, dottor Giuseppe Montesano, ha inviato una nota informativa ai medici di medicina generale, affinchè si adoperino nei confronti degli assistiti per evitare inutili allarmismi attraverso una corretta informazione, diffusa anche con uno stampato da affiggere o da distribuire nelle sale di aspetto. Analoga iniziativa è stata attivata negli ambiti ospedalieri. “ I dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità -ha scritto Montesano- segnalano il rapido diffondersi della nuova influenza A/H1N1 e l’aumento dei casi anche in Italia può destare preoccupazione nella popolazione, Di fronte alla richieste di precisazioni e delucidazioni del paziente o al suo bisogno, non sempre chiaramente espresso, di sentirsi rassicurato, le spiegazioni che il medico fornisce possono risultare decisive e determinanti sotto molti aspetti’’. Da qui l’iniziativa di riassumere in uno stampato di facile comprensione sulle caratteristiche della Influenza da Virus A/H1N1 nota anche come “Influenza Messicana- Suina’’ e su come comportarsi per prevenirla. La nuova influenza A/H1N1 è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi simili a quelli dell’influenza stagionale; febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, secrezione nasale, vomito diarrea, malessere generale, Il virus responsabile deve il suo nome al Paese dove si sono verificati i primi casi e all’animale ospite, sede della mutazione genetica orginaria e serbatoio iniziale della trasmissione animale-uomo. Attualmente il virus è pienamente adattato all’uomo e la trasmissione interumana è altamente efficace. Quanto è Grave? La nuova influenza è una patologia a decorso benigno nell’ospite sano immunocompetente. Come rara complicazione, analogamente ad altre infezioni virali, può causare decessi in speciali gruppi di popolazione come anziani, pazienti con patologie cardiopolomonari, immunodepressi e infanti. Come si trasmette? La trasmissione da uomo a uomo può verificarsi per via aerea, attraverso gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni. Come si ci si protegge? Coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura dopo avero usato. Lavare spesso le mani con acqua e sapone dopo aver frequentato bagni pubblici. Evitare contatti con persone malate. Nel sospetto di influenza, rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone in attesa della valutazione medica. Tra i “Consigli Pratici’’ vengono indicati il lavare spesso le mani con acqua e sapone dopo aver frequentato luoghi pubblici, evitare per quanto possibile i luoghi chiusi e affollati. Per quanto riguarda,in particolare, i luoghi di cura occorre limitare la frequentazione a motivi strettamente necessari. Va evitato,inoltre, l’uso inappropriato di farmaci antivirali senza il preventivo consiglio medico, La materia viene seguita oltre che dal Direttore sanitario della Asm, dottor Giuseppe Montesano, dal direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive dottor Giulio De Stefano e dal responsabile del Servizio Vaccinale del Dipartimento di Prevenzione, dottor Espedito Moliterni . Finora sono stati segnalati pochi casi nel territorio della Asm , di non particolare gravità, gestiti a domicilio o con un breve ricovero ospedaliero e affrontati in maniera efficace e risolutiva. “ Attendiamo ora -ha aggiunto il Direttore Sanitario, Giuseppe Montesano- di conoscere tempi e modi per l’avvio della campagna vaccinale disposta dal Ministero, che riguarderà prioritariamente alcune categorie a rischio’’.


Ferrandina (MT): litiga in un bar e dopo aggredisce carabinieri: tunisino irregolare arrestato.


Ferrandina (MT), nella nottata, in un circolo privato, due immigrati della Tunisia, si trovano all’interno di un bar, quando, all’improvviso e senza alcun motivo, già in evidente stato di ubriachezza, uno dei due, si scaglia contro il cameriere, colpendolo alla testa con una bottiglia di birra.I presenti, tutti del posto, alla vista di quanto accaduto, si schierano a favore del ragazzo aggredito, avvisando, nel contempo, i carabinieri della locale Stazione. I militari, prontamente, giunti sul posto, compresa la situazione e individuati i due stranieri responsabili dell’aggressione, riescono a bloccarli, evitando, per altro, che venissero attaccati, a loro volta, dagli altri avventori presenti, accompagnandoli quindi in caserma.

Dai primi accertamenti svolti sulle identità dei due immigrati, si può così verificare che uno era in possesso di regolare permesso di soggiorno, mentre l’altro, di 32 anni, cioè l’aggressore, è risultato privo di ogni documento di riconoscimento o che ne garantisse la regolare presenza sul territorio nazionale.A questo punto, lo stesso, in chiara difficoltà, all’ulteriore richiesta dei militari di riferire la propria identità, d’improvviso, si scaglia contro il Comandante della Stazione, cercando di colpirlo con un pugno.Il Maresciallo, prontamente, riesce a schivare il colpo al volto, immobilizzando e riconducendo alla calma lo straniero.Tuttavia, nel corso della citata aggressione, i maresciallo ha riportato lievi lesioni all’avambraccio, con una successiva prognosi di 7 giorni.Nel proseguo degli ulteriori accertamenti, si è appurato che il tunisino era stato censito, in più circostanze, con diversi nominativi, appartenenti alle medesime impronte digitali, a dimostrazione che aveva sempre fornito false dichiarazioni sulla propria identità.Fra i vari alias o nominativi, è risultato anche, a suo carico, un provvedimento di espulsione emesso della Questura di Ragusa il 5 gennaio 2008.Lo straniero è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e inottemperanza al decreto di espulsione.Il giovane cameriere aggredito ha riportato varie lesioni alla testa, con una prognosi di 7 giorni.